Manerbio, fregiata nel 1997 del titolo di città, si appoggia – non timidamente grazie alla vivace attività industriale che l’ha interessata negli anni – sul cuore della Pianura Padana da cui prende in prestito clima e prati erbosi.
Bagnata dal fiume Mella che la attraversa, Manerbio si è costruita negli anni la fama di cittadina, prima industriale e poi “ciuccianebbia”, e a volte di entrambe le cose insieme.
Interessante nella sua totalità, con un bel centro e molte possibilità di escursioni a piedi o in bicicletta nelle zone limitrofe, deve la sua attuale conformazione urbana e linguistica alle molteplici invasioni che nel corso della storia l’hanno penetrata.
Fin dal Neolitico (5000 a.C.) etruschi e celti hanno abitato le sue terre e le hanno lasciato falene e monete tutt’ora conservate.
I romani le hanno lasciato il nome, derivante da “Minervium”, con cui avevano contrassegnato l’abitato. Poi nel Medioevo è sopraggiunta Venezia che l’ha annessa al Lombardo-Veneto fino alla fine del Settecento.
Chi saranno i prossimi invasori?
Pare che all’orizzonte si stiano avvicinando dei guerrieri armati di gladio e pc Lenovo; sul loro destriero, una Twingo nera, si scorge una scritta: Mygladix…
Le invasioni barbariche.
MGX_Editor | 04/Aprile/2015 | News